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Perché la tua landing page non funziona (anche se è fatta bene)

Hai seguito le guide giuste, scelto lo strumento migliore, curato il design, i colori e le sezioni.

Eppure la tua landing page non porta clienti.

Se ti riconosci, sappi una cosa importante:
nella maggior parte dei casi il problema non è la landing page in sé, ma tutto ciò che viene prima.

In questo articolo voglio aiutarti a capire perché una landing page può non funzionare anche quando è fatta bene, e soprattutto cosa guardare prima di rifarla, cambiarla o buttarla via.

Cosa sono davvero le landing page (e perché spesso vengono fraintese)

Quando si parla di landing page, spesso si pensa a:

  • una pagina singola
  • una struttura con titolo, testo e bottone
  • qualcosa da “mettere online” per vendere

Ma una landing page non è solo una pagina.

Una landing page è uno strumento strategico:  serve a guidare una persona da un punto A (un problema, un’esigenza) a un punto B (una decisione).

questa è una panoramica semplificata se vuoi sapere di più su cos’è una landing page ti consiglio questo mio articolo.

Il problema nasce quando la landing page viene trattata come:
– una pagina pubblicata senza un percorso chiaro prima e dopo
– un progetto grafico più che uno strumento strategico
– un tentativo di vendere senza aver chiarito servizio, target e messaggio

In questi casi, anche se esteticamente funziona, non converte.

Il problema non è come creare una landing page

Online trovi centinaia di guide su come creare una landing page.
Io stessa ne ho scritte alcune, come:

In questi articoli trovi indicazioni utili su:

  • quali sezioni inserire nelle tue landing page
  • quale strumento usare per crearle
  • quale template scegliere che sia coerente per il tuo brand

Ma seguire un tutorial, da solo, non significa costruire una pagina che vende. Perché una landing page non fallisce per un errore tecnico, ma per un errore strategico.

Questo è un punto su cui lavoro sempre, ed è ciò che fa davvero la differenza quando una landing page funziona.

Posso sapere perfettamente come creare una landing page, ma se prima non sono chiari:

  • cosa stai vendendo
  • a chi stai parlando
  • perché una persona dovrebbe scegliere proprio te

qualsiasi lavoro tecnico rischia di essere inutile, e quella pagina resterà ferma.

Il “come creare” viene dopo.
Prima serve una direzione chiara.

Quando una landing page non funziona davvero

Ci sono situazioni ricorrenti in cui una landing page smette di funzionare, o non funziona mai davvero.

Quando il servizio non è chiaro

Se chi arriva sulla pagina non capisce subito:

  • che tipo di servizio offri
  • per chi è
  • che problema risolve

non farà nessuna azione.

Non perché non sia interessata, ma perché non è sicura di aver capito.

Quando il messaggio parla a tutti

Frasi generiche, promesse vaghe, benefici troppo ampi.

Quando una landing page cerca di piacere a chiunque, finisce per non parlare a nessuno.

Una landing che funziona esclude prima di includere.

Quando manca una direzione

Molte landing page spiegano cosa fai, ma non accompagnano la persona da dove si trova ora a dove può arrivare.

Senza un prima e un dopo chiaro, la pagina resta informativa, non trasformativa.

Landing page senza sito: può funzionare?

Sì, una landing page senza sito può funzionare, ma solo in alcuni casi.

Le regole rimangono sempre le stesse, può funzionare se:

  • il servizio è già chiaro
  • il messaggio è stato validato
  • c’è una strategia di visibilità alle spalle

Al contrario non funziona quando viene usata come:

  • sostituto del posizionamento
  • scorciatoia per evitare scelte (tipo crearla al posto del sito web)
  • tentativo di “vendere qualcosa” senza struttura

In questi casi, il problema non è l’assenza del sito, ma l’assenza di una base solida.

Il vero motivo per cui una landing page non converte

La verità è questa:
una landing page non smette di funzionare perché è fatta male, ma perché è sostenuta da un personal brand poco chiaro.

Quando il tuo brand non è definito, la landing page è costretta a fare un lavoro che non le spetta:
spiegare chi sei, cosa fai, per chi è il tuo servizio e perché dovrebbero sceglierti.

Ed è per questo che non converte.

Una landing page funziona solo quando poggia su basi chiare, che includono:

  • un servizio spiegato in modo semplice e concreto, così che chi arriva capisca subito se è per lei
  • un messaggio che parla a una situazione reale, non a un’idea astratta
  • una promessa comprensibile su cosa può cambiare lavorando con te, senza frasi vaghe
  • una direzione chiara: da dove parte la persona e quale passo le stai chiedendo di fare

Tutti elementi che non nascono nella pagina, ma dal tuo personal brand.

Quando il brand è confuso, anche la landing lo sarà.
Quando il brand è chiaro, la landing diventa una conseguenza naturale.

È di questo che parlo nell’articolo sul personal branding, dove spiego perché chiarezza di messaggio, posizionamento e riconoscibilità sono ciò che permette davvero a una pagina di funzionare.

In questi casi, prima di rifare la landing, ha più senso fermarsi a costruire una base che ti permetta davvero di vendere i tuoi servizi online con coerenza, e solo dopo capire se partire da una landing page è la scelta giusta o se serve prima un altro passaggio.

Quindi se la tua landing page oggi non funziona, non è un fallimento. È un segnale. 

E il mio consiglio è questo: Ascolta quel segnale

Non liquidare il branding come qualcosa di banale solo perché oggi “ne parlano tutti”.
Il branding non è diventato scontato: è diventato frainteso.

Non è una questione di colori, estetica o immagine coordinata.
È una questione di avere qualcosa di rilevante da dire per qualcuno.

Quando questo manca, nessuna landing page o sito web possono funzionare davvero.
Quando invece c’è, ogni pagina smette di essere uno sforzo
e diventano semplicemente il luogo in cui il tuo messaggio prende forma.

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